martedì 7 marzo 2017

Karma Carnaval - nuovo brano rosichino


Perché è così importante il carnevale in Brasile? Perché la società brasiliana si è strutturata, per quasi quattro secoli, sul lavoro e la passione degli schiavi. Anche dopo l'abolizione legale della schiavitù, la mancanza di spazi materiali per la realizzazione della felicità degli ex schiavi impose una servitù di fatto. Il carnevale, come all'epoca dei baccanali romani, era l'unico periodo in cui i ruoli schiavo-padrone si ribaltavano in una festa così attesa dalla popolazione da essere furiosa ed estremamente ispiratrice per i poeti e i musici. Chico Buarque ce lo racconta in Vai Passar, una canzone che però non parla del passato ma del suo presente, perché le dinamiche della storia si riverberano sul presente. Consultando wikipedia ho visto che il karma ha qualcosa a che vedere con le azioni del passato che hanno conseguenze sul futuro, per cui la violenza espressa in vari secoli di sfruttamento dell'uomo sull'uomo e sulla natura si riverbera ancora oggi in una società giovane, piena di energia ma senza sbocchi creativi. Narcotraffico, traffico veicolare pazzesco, e un carnevale da capogiro. In questa selva oscura le persone affidano le proprie vite ai santi cristiani, che altro non sono che gli dei della religione politeista degli avi africani. C'è il santo Oxalà, dio creatore, proprio come cristo è il santo del karma carnevale cristiano, per cui beati sono gli ultimi perché saranno i primi ad entrare in paradiso, i ricchi diventano poveri e i poveri diventano ricchi. Forse allo stesso modo in Karma Carnaval si ringraziano tutte quelle persone, elementi della natura e dello spirito che ci rendono un po' più ricchi e la vita più degna di essere vissuta.

Come nasce la canzone


Stavo ascoltando l'autore francesce Stromae, con la sua canzone bellissima Toutes Les Memes, e gli accordi del ponte di Karma Carnaval sono gli stessi. Mi piacevano molto e ho provato a suonarli in ritmo samba. Ne è nata una melodia, poi il ritmo è diventato quello che è, moldato da Saverio Batterio con qualcosa che ricorda più il funky e l'hip hop. Ma ascoltando bene secondo me la melodia è stata presa anche da questa canzone che per me è fantastica e mi colpì molto quando uscì negli anni novanta, I could never be your lovere dei White Town:


Spero che vi sia piaciuta la canzone, si tratta di una prova nella sala di Saverio cui ho aggiunto qualcosa di fiati soffiando su un biberon. Dato che non so suonare alcun ottone, questi gli strumenti che avevo a disposizione. Intanto ci vediamo questo sabato a Firenze, senza il povero Free che si è rotto il mignolo a calcetto.

Davide Rosichino